Twitter: 3 nuove funzioni in arrivo

Twitter 3 nuove funzionalità

La lunga crisi di Twitter

Twitter sta perdendo colpi (e non è una novità): il social network dei cinguettii è da anni in una spirale critica da cui sembra faccia fatica a uscire. In un mondo digitale in cui si da sempre più spazio alle immagini e piattaforme come Instagram e Snapchat spopolano tra i più giovani, la schiettezza dei 140 caratteri sembra non trovare più la sua collocazione. Eppure l’azienda di San Francisco i trend del momento li aveva individuati, senza riuscire però a incanalarli a dovere in nuove funzionalità: ricordate i brevi video di Vine, la piattaforma acquistata da Twitter nel 2012? O Persicope, il sistema per pubblicare video in diretta che aveva spopolato per qualche mese nel 2015? A distanza di anni possiamo dire che entrambe le funzionalità sono state surclassate dai corrispettivi “integrati” di Facebook e Instagram.

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Twitter 3 nuove funzionalità

Twitter prova il rilancio

Per queste ragioni Twitter ha pensato a nuove funzioni per cercare di rilanciarsi, perché a quanto pare Donald Trump non sembra più bastare. Vediamole:

  • 280 caratteri: crolla l’emblema del social network, la sua ragion d’essere e il motivo del suo – iniziale – successo. A quanto pare, 140 caratteri non sono più abbastanza e dagli uffici di San Francisco hanno pensato di permettere agli utenti di allungare il brodo raddoppiando le battute disponibili. Da qualche tempo si sta infatti sperimentando una fase beta in cui saranno visibili solo i primi 140 caratteri, con la possibilità di espandere il testo e leggere la seconda parte del tweet. La spiegazione data sembra uscire più da un saggio di linguistica che da una riunione di un ufficio Ricerca e Sviluppo: “In lingue come il giapponese, il coreano e il cinese è possibile comunicare il doppio delle informazioni in un solo carattere, a differenza di molte altre lingue come l’italiano, l’inglese, lo spagnolo, il portoghese o il francese. […] Stiamo cercando di estendere il limite da 140 a 280 caratteri, per quelle lingue meno concise. Solo una piccola percentuale di tweet inviati in giapponese è di 140 caratteri, lo 0,4%; in inglese, invece, una percentuale molto più elevata di tweet è di 140 caratteri (9%). La maggior parte dei cinguettii giapponesi sono di 15 caratteri, a differenza di quelli inglesi che ne hanno 34″. Ecco quindi spiegato il salto nel vuoto. Basterà raddoppiare i caratteri per salvare l’uccellino?
  • Happening Now: sicuramente dalla California si sono accorti di una cosa: su Twitter gli utenti interagiscono sempre meno e lurkano sempre più – guardano cioè i contenuti altrui senza interagire. A chi non capita infatti di non twittare da mesi ma ti fiondarsi sull’app non appena accade qualcosa, che sia un evento sportivo, politico o di cronaca? Ecco allora che la piattaforma ci viene incontro aggiungendo una nuova funzionalità per rendere più evidenti i tweet di maggiore rilievo e più popolari del momento, accompagnati da a una serie di immagini poste in primo piano nella schermata superiore della sua applicazione. Probabilmente questo cambiamento creerà un po’ di confusione tra gli utenti dato che già da qualche anno Twitter si era avvicinato a Facebook correggendo il suo algoritmo e mostrano in evidenza i tweet che per visualizzazioni e interazioni reputava interessanti per quel determinato profilo (In caso te lo fossi perso). La seconda via intrapresa sembra così favorire un uso passivo del social network. Pagherà?
  • Salva per dopo: l’ultima funzionalità di cui vogliamo parlarvi è la possibilità di salvare dei tweet per leggerli successivamente (un po’ come accade per Facebook). Probabilmente il nuovo “gesto” da poter compiere su un contenuto si troverà in un piccolo menù dedicato al tweet in cui oltre a likarlo, retwittarlorispondere citarlo si potrà salvare. Anche in questo caso il cambio di rotta sembra un po’ una forzatura del sistema “storico” del social network e un avvicinamento ai competitor. Fino a qualche anno fa infatti, prima che venisse introdotto il cuore a mo’ di like, esisteva la funzione aggiungi a preferiti che aveva un po’ lo stesso scopo: salvare un contenuto da poter rileggere successivamente (o da “conservare”). Nel caso dei like Twitter ha cercato di avvicinarsi a Facebook per poi effettuare – almeno in parte – un’inversione di rotta. Questa nuova funzionalità sarà un passo in avanti?