Monthly Archives: luglio 2017

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YouTube e’ un motore di ricerca?

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Youtube e’ il secondo motore di ricerca del mondo. Non sono solo i numeri a dirlo, ma anche l’esperienza quotidiana.

L’infografica in basso di Mushroomnetwork mostra chiaramente che la forza di Youtube come motore di ricerca e’ tutto nelle immagini (in movimento). Chi usa internet usa il Social Medium di Google come un grosso motore di ricerca. Inoltre, in pieno conflitto di interessi, Google restituisce nella Serp e con la Seo i risultati di Youtube sempre in posizioni molto alte.

I dati qui sotto, del maggio scorso, mostrano chiaramente come la crescita di Youtube sia inarrestabile. + 49% su base annuale mentre la televisione continua il suo lento ma costante declino.

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Un motore di ricerca e’ un cancello che si apre sulla conoscenza del web. Per molti, specialmente i piu’ giovani, il video è la risposta a tutte le domande. Come avevamo detto in un post precedente il futuro della comunicazione su internet e’ video. Tutti i trend portano in questa direzione.

Possiamo spiegare questo concetto con le parole del fondatore di Pinterest Ben Silbermann:

“Molto del futuro della ricerca sara’ basato sulle foto invece che su parole chiavi”.

Ne avevamo parlato in questo post precedente sul futuro della comunicazione. Anche il futuro dei Social Network si giochera’ sul terreno dei video e dell’immagine. Probabilmente in Realta’ Virtuale. Il testo scritto e’ meno intuitivo di quello per immagini e saremo portati a usare la voce e la realtà visiva che ci circonda per esplorare la conoscenza.

Esserci su Youtube, con il proprio prodotto o il personal brand, significa farsi trovare anche da chi non e’ disposto a leggere per sapere. In tempi di notifiche continue, aggiornamenti molteplici e decine di stimoli un video puo’ essere l’unico strumento in grado di veicolare rapidamente informazioni. 

 

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I numeri dei Social Network in Italia e nel mondo [Luglio 2017]

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Quali sono i numeri dei Social Network in Italia e nel mondo? In un articolo precedente avevamo fatto un’analisi sul futuro del Web e dei Social Network.

Le cifre sono importanti per capire come sfruttare un canale e le sue potenzialita’. Come aveva scritto ABC Formazione, partner di Rekuest che si occupa di formazione professionale: “Facebook ha scritto il passato e detta il presente e il futuro del Social Networking e, di conseguenza, di buona parte del Web. Qualche numero per capire chi comanda: con i suoi 1,9 miliardi di utenti il “gigante blu” puo’ sommare gli 1,2 miliardi di Messenger, i 600 milioni di Instagram e il miliardo di Whatsapp. Il totale: WOW”.

Facebook recentemente ha cambiato la possibilità di poter analizzare le performance delle proprie pagine ufficiali aprendo così ancora di piu’ a chi vuole usare i numeri per operare correttamente nel Social Media Marketing. 

Vediamo qualche grafico per capire il panorama mondiale e italiano sulle persone che usano i Social Network per comunicare.

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Dall’immagine sopra emerge che, nel mondo, c’e’ solo un “attore” in grado di contrastare il monopolio di Facebook: Google che con Youtube, nel mese scorso, conta un miliardo e mezzo di utenti. Cresce ancora Instagram che, con 700 milioni di utenti, ha più che doppiato il povero Twitter. Notevoli i numeri di We Chat anche se in Europa non sfonda.

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Dalla tabella sopra e’ chiaro che la meta’ degli italiani e’ su Faebook. Anche Youtube ha numeri molto alti: significa che postare un nostro video sul Social Medium di Google restituisce grande visibilità sia nella Serp di Google (i risultati di ricerca) che nella Seo.

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Ogni giorno, in Italia, ci sono 24 milioni di persone attive su Facebook. 23 lo fanno anche e/o su mobile. Numeri che fanno pensare molto al concerto di responsive.

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In Italia Instagram sta crescendo molto velocemente e ha un target piu’ giovane di Facebook, come si vede dal grafico sopra e da quello sotto. Il pubblico medio di un Social Network cambia completamente il piano editoriale di una campagna di Social Media Marketing. Il trend sembra già tracciato anche per il futuro a breve termine: i giovanissimi, spaventati dalla “invasione” di over 40 sui Facebook, scapperanno sempre di più accrescendo i numeri di altri Social adesso in espansione, come Snapchat.

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Le figure professionali del Web: le 25 ufficiali

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Le figure professionali del Web ancora non godono del giusto riconoscimento sociale, economico e popolare. Quali e quante sono?

 IWA Italy (la sezione italiana di IWA/HWG associazione internazionale di professionisti del Web riconosciuta come realta’ di standardizzazione dal CEN, European Standards and technical specifications), ne ha individuate 25.

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Vediamole nel dettaglio le 25 figure professionali del mondo del web.

  1. Web Community Manager: crea e contribuisce a potenziare le relazioni tra i membri di una comunità virtuale presenti sul Web e tra questa e l’organizzazione committente, con una comunicazione efficace all’interno del gruppo; in particolare promuove, controlla, analizza e valuta le conversazioni che si svolgono sulle varie risorse Web (siti Web, blog, social network). Costruisce e gestisce la relazione con gli stakeholder online. Puo’ lavorare come free-lance, per agenzie specializzate di Web marketing o all’interno di un’organizzazione. In quest’ultimo caso, nel linguaggio anglosassone, viene spesso utilizzato anche il termine Internal Community Manager. E’ conosciuto anche come Community Manager.
    https://www.skillprofiles.eu/
  2. Web Project Manager e’ un Project Manager specializzato in ambito Web che gestisce il progetto in maniera efficace, con lo scopo di conseguire gli obiettivi del progetto concordati con la committenza, nel rispetto di tempi e costi. Ha la responsabilità del progetto ed e’ lui che definisce, pianifica e coordina le attività. Monitora costantemente tempi, costi, qualita’, ambito, rischi e il raggiungimento dei risultati attesi. In alcuni casi ricopre anche il ruolo di Team Manager del gruppo di progetto; in questo caso deve motivare il team, coordinandolo e delegando i vari compiti. Il Web Project Manager può essere sia un dipendente del committente, sia un dipendente di una società esterna incaricata di gestire il progetto, sia un libero professionista con un ruolo di terza parte.
  3. Web Account Manager rientra nel settore Web Marketing & Accounting. Con l’aumentata concorrenza tra le organizzazioni e la maggiore attenzione alla qualità delle vendite, il Web Account Manager ha il delicato, nonché fondamentale, compito di recepire i bisogni e le esigenze dei clienti – potenziali e/o esistenti, trasformandoli in obiettivi che l’organizzazione si pone. In particolare, gestisce le trattative e le relazioni di business per favorire la vendita di prodotti e/o servizi in Internet e ha la responsabilità di raggiungere i target di vendita e mantenere i margini
  4. User Experience Designer ha il compito di integrare i requisiti dell’utente, i requisiti dell’applicazione, i vincoli di accessibilità e di usabilita’ in una interfaccia visuale e in un modello di interazione (altrimenti detto “esperienza dell’utente”) il più possibile uniforme e integrato. Allo User Experience Designer compete lo sviluppo di uno “stile” visuale e interattivo che possa allo stesso tempo caratterizzare l’applicazione Web (dotandola di caratteri distintivi) e garantire il raggiungimento efficace (portarlo nel punto giusto) ed efficiente (fargli fare il giusto numero di click) degli obiettivi dell’utente.
  5. Web Business Analyst: ha il compito di analizzare e definire i flussi dei processi di business, redigendo il documento con i risultati dell’analisi e la raccolta dei requisiti. E’ esperto in materia/dominio in cui deve essere sviluppato il prodotto Web, deve garantire l’integrita’ della soluzione e l’allineamento con le necessità di business, ovvero deve essere in grado di valutarne la gli impatti economici ed organizzativi al fine di consentire al cliente di trarre le adeguate conclusioni in termini di sostenibilità della soluzione.
  6. Web DB Administrator: definisce, progetta e ottimizza la struttura delle banche dati. Garantisce la sicurezza del database curando l’implementazione di adeguate policy di backup e recovery di dati, assicura l’alta affidabilità delle banche dati ed implementa le strategie di monitoraggio, migliora le prestazioni delle banche dati utilizzando le tecniche di tuning.
  7. Search Engine Expert: si occupa nelle varie fasi del progetto del supporto e della verifica dei risultati inerenti il posizionamento sui motori di ricerca, impartendo le regole di relativa ottimizzazione all’interno dello sviluppo dei servizi Web. Poiche’ il raggiungimento e la valutazione dei risultati è fortemente legato sia al progetto che alla tipologia di intervento, può lavorare all’interno di una organizzazione o, in alternativa, come free-lance e per agenzie specializzate in Web marketing.
  8. Web Advertising Manager: stimola, utilizzando il Web, le vendite presso i clienti: ex clienti, clienti acquisiti o nuovi clienti. Il Web Advertising Manager definisce la natura delle campagne promozionali in relazione ai mezzi di comunicazione Web più adeguati, al fine di ottenere la piu’ ampia propagazione delle informazioni oggetto della promozione. Per ottenere il maggior beneficio possibile, il Web Advertising Manager individua prioritariamente il “target” della campagna promozionale nel Web in relazione alla tipologia e alla quantita’ di destinatari di tali informazioni. Successivamente all’attivazione della campagna Web, provvede a valutarne i benefici, in relazione ai costi e ai cosiddetti “lead” (es. nuovi acquisti di beni, attivazione di servizi, ecc.).
  9. Frontend Web Developer: assicura la realizzazione e l’implementazione di interfacce Web based seguendo le specifiche del cliente e facendo riferimento al target di utenza. Contribuisce alla pianificazione ed alla definizione degli output generati lato server in collaborazione con il Server Side Web Developer e/o con il Web DB Administrator. Implementa la sicurezza delle interfacce in accordo con il Web Security Expert.
  10. Server Side Web Developer: crea e/o contribuisce alla creazione di applicazioni Web utilizzando linguaggi di sviluppo per il Web; in particolare crea, ottimizza, verifica le funzionalità delle applicazioni nonche’ i contenuti Web generati dalle stesse testando le interfacce pubbliche e riservate prodotte e/o integrate. Implementa la sicurezza in accordo con il Web Security Expert.
  11. Web Content Specialist: si occupa di produrre contenuti, sia testuali che multimediali dei quali e’ direttamente responsabile, che siano efficaci per una risorsa Web. Cura il contenuto anche in base della piattaforma che lo dovra’ ospitare (sito Web, social network, blog, interfaccia) e del target (utenza). Monitora l’usabilita’ del sito con gli strumenti della customer satisfaction. Puo’ essere free-lance o parte di una organizzazione, pubblica o privata.
  12. Web Server Administrator: installa software, configura ed aggiorna sistemi ICT per garantire il funzionamento dei servizi Web. Amministra quotidianamente l’esercizio del sistema al fine di soddisfare la continuità del servizio, i salvataggi, la sicurezza e le esigenze di performance.
  13. Information Architect: identifica e rappresenta la struttura degli elementi informativi e funzionali di un dominio, nell’ambito di un progetto Web, attraverso differenti canali di fruizione, al fine di favorirne la reperibilità, la funzionalità e l’usabilita’, adottando un approccio di design centrato sull’utente, ed applicando metodologie di codesign (coinvolgendo stakeholders ed esperti di dominio) e design partecipativo (coinvolgendo un campione di utenti finali).
  14. Digital Strategic Planner: comprende i veri bisogni e le vere necessità relative alla presenza e alle attivita’ sulla Rete Internet e sul Web di un’organizzazione. E’ di supporto alle scelte strategiche indicate dal top management e fornisce input operativi alle altre figure professionali coinvolte nel processo.
  15. Web Accessibility Expert: si occupa, nelle varie fasi di progetto, del supporto all’implementazione e verifica dell’accessibilita’ delle informazioni e dei servizi basati su tecnologie Web, sulla base delle esigenze di tutti gli utenti. Il suo ruolo e’ legato alla tipologia di intervento svolta: può essere di supporto allo sviluppo di interfacce, di applicazioni o di contenuti per il Web. Puo’ lavorare come freelance, per agenzie specializzate nello sviluppo di servizi Web o all’interno di un’organizzazione.
  16. Web Security Expert: analizza il contesto di riferimento, valuta e propone l’adeguata politica di sicurezza da implementare in accordo con le policy aziendali per proteggere le applicazioni, i server Web, i dati e i processi correlati. Analizza gli scenari di possibili attacchi e definisce i requisiti tecnici di sicurezza. E’ responsabile delle verifiche di sicurezza durante le varie fasi di realizzazione di un progetto Web e/o delle verifiche periodiche dopo il rilascio. Puo’ occuparsi personalmente di implementare le strategie di Security eseguendo azioni dirette sui vari oggetti che necessitano di protezione come architetture, reti, sistemi o applicazioni.
  17. Mobile Application Developer: assicura la realizzazione e l’implementazione di applicazioni per periferiche mobile che possono anche interagire con la Rete Internet ed il Web. Contribuisce alla pianificazione ed alla definizione dei dettagli applicativi. Realizza simulazioni di verifica del funzionamento dell’applicazione per assicurare il massimo della funzionalita’ e dell’efficienza.
  18. E-commerce Specialist: si occupa di comprendere le necessità del cliente e di progettare l’implementazione di idonee soluzioni per il commercio elettronico relazionandosi con altri professionisti, Web e non, con gestori di sistemi di incasso, merchant, gateway di pagamento e terze parti.
  19. Online Store Manager: contribuisce a generare valore all’azienda affinche’ raggiunga i suoi obiettivi attraverso il commercio elettronico in linea con il posizionamento che questa ha deciso di darsi sotto il profilo del rapporto fra canale digitale e canale fisico.
  20. Reputation Manager: contribuisce a creare il contesto migliore per il conseguimento degli obiettivi aziendali o personali intervenendo in tutte le occasioni in cui conversazioni online possono risultare deleterie per l’immagine dell’azienda e dei suoi prodotti. Promuove e diffonde la notorietà del brand attraverso un’opportuna attività di PR digitali.
  21. Knowledge Manager: presidia le attivita’ relative alla conoscenza (base dati, archivi storici, cataloghi dati) dell’azienda. Espone i processi di gestione ed emersione della conoscenza attraverso la condivisione interna ed esterna, per disseminarla su piattaforme partecipative, in particolare quelle residenti sul Web (es. wiki, datahub, social coding), preservando le specificità soggette a brevetti.
  22. Augmented Reality Expert: ha il compito di progettare e realizzare esperienze efficaci di realta’ aumentata. Applica i principi di accessibilita’ e usabilità delle interfacce e crea modelli d’interazione positiva e coerente, in base all’analisi dell’utente e al tipo di esperienza che si vuole creare. Possiede conoscenze interdisciplinari, analizza e seleziona tecnologie utili al design della realta’ aumentata. Durante il processo di progettazione della realtà aumentata si focalizza sui risultati attesi ed è in grado di condurre, una volta terminato il prototipo di esperienza, una valutazione della stessa attraverso il monitoraggio delle sperimentazioni con gruppi ristretti di utenti.
  23. E-Learning Specialist: ha il compito di progettare, gestire e monitorare percorsi e ambienti di apprendimento online, scegliendo e applicando tecnologie, approcci e strategie didattiche per i diversi livelli e contesti di apprendimento formale e non formale, tenendo conto della rapida e continua evoluzione dei modelli di costruzione e disseminazione della conoscenza e dell’apprendimento sul Web.
  24. Data Scientist: raccoglie, prepara, valida, analizza, interpreta dati inerenti a diverse attività dell’organizzazione per estrarne informazione (di sintesi o derivata dall’analisi), anche tramite lo sviluppo di modelli predittivi per generare sistemi organizzati di conoscenza avanzati. Grazie alla conoscenza approfondita del business e/o missione dell’organizzazione individua e accede alle fonti di dati in grado di sostenere e sviluppare un determinato processo aziendale; sceglie metodi e modelli più idonei ed efficaci per guidare le scelte strategiche aziendali, sviluppare linee di evoluzione e piani operativi; astrae le informazioni reperite e, tramite queste, genera indicazioni e programmi di sviluppo dell’azione. Presenta queste indicazioni nella forma più idonea a supportare le decisioni tattiche e strategiche del management, prestando particolare attenzione alle problematiche connesse alla sintesi e alla rappresentazione e visualizzazione efficace delle informazioni.
  25. Wikipedian: inquadrato all’interno di un Ente (sia pubblico che privato) o di un’Azienda, viene definito “Wikipediano in Residenza” [WP-01] e funge da collegamento tra la struttura “di residenza” e la comunita’ di Wikipedia (e/o degli altri progetti, come Wikimedia Commons, Wikisource o Wikidata), per promuovere una cooperazione reciprocamente vantaggiosa. All’interno della struttura in cui opera individua e valorizza i dati e i materiali utili alla crescita della comunità wikimediana, mettendoli a disposizione, verificando il punto di vista neutrale [WP-06], attraverso licenze aperte e incentivando il confronto tra le persone per il miglioramento dei contenuti al fine di aumentare la reputazione della struttura di residenza.
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Le nuove metriche di Facebook

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Fare Marketing con Facebook e’ una strada sempre piu’ popolare tra aziende piccole, medie e grandi. Ma e’ necessario analizzare le metriche. Come fare per leggere correttamente i dati di Facebook?

 

Chi lavora nell’ambito del Social Media Marketing e del Web Content Management avra’ sicuramente notato che negli ultimi anni i risultati organici (quelli non a pagamento) su Facebook sono calati vertiginosamente. Detto in altri termini: è difficile ottenere un grande numero di interazioni senza una sponsorizzazione. Investire soldi nelle Facebook Ads, tanto o pochi che siano, richiede un’attenta lettura dei risultati per valutare il Roi (il ritorno di investimento).

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Recentemente Facebook ha introdotto delle novita‘ nelle metriche di analisi dei dati.

In un articolo precedente avevamo visto come, tra i trend del 2017 di Internet, ci fossero gli investimenti pubblicitari online. Investire un budget nella comunicazione online significa fare inserzioni a pagamento scegliendo target specifi. Per fare cio’ occorre distinguere tra Seo e Sea come abbiamo fatto in un post precedente.

Quali sono le principali novita’ introdotte da Facebook negli “insight”?

  • Landing Page View per visualizzare quante persone siano effettivamente arrivate su una pagina, al netto di tempi di caricamento lunghi, connessioni instabili e via dicendo.
  • Pre-impression activity breakdown per sapere chi, tra coloro che interagiscono, aveva gia’ visitato la nostra pagina.
  • Presto potremo avere uno spaccato demografico  dei “Followers”  e sapere se hanno origine organica o a pagamento.
  • “Raccomandazioni” riassumera’ chi ha suggerito la pagina ad amici e parenti.
  • Previews: sapremo quante persone hanno visualizzato la pagina senza cliccarci sopra.

Leggere gli insight di Facebook significa avere un metro oggettivo per valutare l’efficacia dell’investimento in sponsorizzazioni. Prima di procedere con post sponsorizzati o campagne a pagamento si deve valutare:

  • Come si muovono i competitors
  • Il budget a disposizione
  • Gli obiettivi
  • La landing Page
  • Una correzione da fare in corsa

Rekuest realizza servizi di Social Media Marketing e Internet Advertising.